Se Neil Young fa il verso a YouTube

Il rapporto di certi musicisti con la tecnologia è strano, quello di Neil Young ancora di più. E’ uno che, per intenderci, si è rifiutato per anni di pubblicare alcuni sui dischi in cd, con il risultato che qualcuno li copiava da vinile e li masterizzava con il fruscio.

Adesso il vecchio Neil è l’ultimo artista ad abbracciare lo stile dello user generated content:  a questa pagina, sul suo sito ufficiale, trovate 5 clip di canzoni tratte dal suo nuovo album “Fork in the road”, girate in stile amatoriale, con una sola telecamerina. L’ennesima dimostrazione che il videoclip è morto?

“These revolutionary videos do more with a zero-dollar budget than a $300,000 dollar budget could ever dream of”, si legge sul suo MySpace, dove sono stati lanciati in anteprima.

Mi sembra soprattutto una presa per i fondelli di YouTube, contro cui Young si è schierato recentemente. I video, lì, non sono visibili, come tutti quelli degli artisti Warner, per la recente diatriba sui pagamenti. Certo, però, è comodo utilizzare una forma di promozione – quella lanciata e resa possibile da YouTube e basata sulla promozione virale di video amatoriali – e poi prendersela perché il canale che stai usando per farti pubblicità non ti paga…

Ma Neil Young è questo qui: uno che dall’alto della sua credibilità può criticare chiunque, anche l’intoccabile Apple: nel primo video canta con delle cuffiette bianche il cui jack è inserito in una mela…

Il video più bello, comunque, è quello  in cui  interpreta un uomo d’affari che gioca con i soldi altrui

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