Monthly Archives: maggio 2009

La musica digitale, che shock

Adesso salta fuori che gli iPod possono dare scosse elettrostatiche attraverso le cuffie: è la Apple che mette le mani avanti…

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Dark Night of The Soul

Ecco un altro disco da ascoltare in streaming “Dark night of the soul”, l’annunciata collaborazione tra DangerMouse e Sparklehorse, con “visuals” di David Lynch.

Lo si ascolta sul sito della NPR, la radio pubblica americana. Ma questa è una storia un po’ diversa da quella dei Wilco, il cui album è trapelato in rete con un mese abbondante d’anticipo, ed è stato messo in streaming dalla band.

No, la notizia di questi giorni è che “Dark night of the soul” non uscirà proprio: una minaccia di causa legale con la Emi ha costretto DangerMouse a rimandare a tempo indeterminato la pubblicazione. Risultato: sul sito del progetto, il libro delle foto scattate da Lynch per l’occasione verrà venduto comunque, ma assieme ad un cd senza musica, vergine, da riempire con i file che si trovano in rete.

Ora, non è chiaro quali siano i motivi della lite con la EMI. Ma DangerMouse non è nuovo a queste situazioni. E’ il perfetto esempio di musicista che vive sul confine tra  vecchi e nuovi modi di fare e distribuire musica: è diventato famoso con il mash-up di Beatles e Jay-Z (il famoso “Grey album”), un bootleg diventato uno dei sacri graal della musica digitale. Ma poi è arrivato in classifica con i Gnarls Barkley e ha prodotto Gorillaz e Beck.

Dietrologie a parte, il disco è bello.

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Domani, domani

Questo week end, facendo la rassegna stampa per Rockol, ho trovato sul corriere un articolo in cui discografici e manager si lamentavano del download illegale di “Domani”, la canzone di Mauro Pagani ri-cantata  a favore delle vittime del terremoto in Abruzzo.

Ora quell’articolo sta generando un po’ di discussione in rete: sostanzialmente diversi blogger accusano i discografici di mascherarsi dietro la beneficenza e di usare un pretesto – la diffusione in rete di una canzone, ahinoi inevitabile – per fare pubblicità ai propri interessi.

Ecco due commenti, quello di Massimo Mantellini e quello di Macchianera.

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Apple fa marcia indietro: ecco l’app dei NIN (e quella dei Depeche)

Nella notte Apple ha fatto marcia indietro, e ha approvato la nuova versione dell’app dei Nine Inch, quella che aveva rifiutato qualche giorno fa. Senza chiedere nessuna modifica.

Trent Reznor in questi giorni aveva sparato a zero sulla decisione dell’azienda (sempre via Twitter), ma la cosa più buffa è che nessuno si era accorto che i contenuti rifiutati (un riferimento a “The downward spiral”, l’album del ’94), erano già presenti nella prima versione, passata senza problem.

Nel frattempo anche i Depeche Mode hanno pubblicato la loro app. Molto meno innovativa e “sociale” di quella dei NIN, che permette ai fan di interagire e ha contenuti esclusivi.

Quella dei Depeche  permette di “remixare” il disco, “Sounds of the universe”. Più semplicemente permette di giocare con alcuni loop. Però sentire il tuo iPod che ad un tocco del dito urla “Wrooooong!” non è male.

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Apple rifiuta i NIN per “contenuti discutibili”: un loro album di 15 anni fa…

Trent Reznor è un sano utilizzatore della rete. Adopera Twitter in maniera sensata, non troppo logorroica come certi suoi colleghi. Scrive quando ha qualcosa da dire: stamattina ha usato un tweet per annunciaere che l’app per iPhone dei NIN è stata rifiutata.

O meglio, l’update è stata rifiutata: la prima versione di NIN Access è disponibile da un po’, se ne è parlato molto, e andava facilmente in crash. Nella nuova versione c’erano anche dei contenuti nuovi, tra cui qualcosa che ha che fare con “The downward spiral”, il capolavore della band. Apple ha respinto la nuova versione citando questo contenuto, come “Objectable”, dice Reznor.

La politica di Apple sulle approvazioni delle app è stata molto dibattuta in rete. Nelle intenzioni dell’azienda è un modo per garantire la sicurezza (informatica e anche contenutistica) del software. Però è anche contraddittoria: qualche giorno fa ha permesso la pubblicazione di un giochino, “Baby shaker”, il cui obbiettivo era molestare dei bebé, poi prontamente ritirato. E poi bocciano i NIN per un disco uscito 15 anni fa…. Attendiamo di saperne di più.

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