Nuovo iPhone 3GS: ne vale la pena?

Da qualche giorno ho in mano il nuovo iPhone, il 3GS, e il nuovo sistema operativo, l’OS X 3.0. In rete se ne è parlato molto (troppo), e non c’è occasione di ripetere: se volete una recensione completa, vi consiglio quella di iLounge.

Come già abbiamo fatto in passato dalle parti di Rockol, ecco invece alcune considerazioni sparse sulle caratteristiche musicali, che sono quelle che – immagino – dovrebbero interessare di più chi passa da queste parti.

OS X 3.0

Il nuovo sistema operativo è disponibile anche per i “vecchi” iPhone 3G. Introduce moltissime novità, alcune delle quali strettamente musicali: una migliore gestione della tag delle canzoni, che compaiono anche in versione completa sul “salvaschermo” iniziale; la funzione “shake to shuffle” (scuotere il telefono attiva la riproduzione casuale e il passaggio al brano successivo); una comoda maschera di ricerca all’interno del database delle canzoni e degli artisti; infine, la possibilita di usare cuffie stereo wireless attraverso il bluetooth. Quest’ultima è una funzione interessante, ma consuma la batteria, e fa qualche pasticcio se vi arriva una telefonata e le vostre cuffie non hanno il microfono (non si riesce a capire come ascoltare l’audio della chiamata). In generale, l’OS X 3.0 rende l’iPhone un oggetto decisamente più versatile e completo. Ed è gratis, almeno per gli iPhone (per il Touch costa 8 euro).

Infine una funzione interessante è il cosiddetto “In-App purchase”, ovvero la possibilità di acquistare contenuti “extra” all’interno delle singole applicazioni: ha interessanti valenze musicali, ma al momento non c’è ancora molto in giro che lo sfrutti. Meriterà un post a parte, più avanti.

iPhone 3GS

Alcune novità sono esclusive del nuovo modello, come noto. Tra queste – finalmente – un telecomando sulle cuffie che permette di controllare non solo play, pausa e skip, ma anche il volume. Una cosa comoda, comodissima,  che avevano già i walkman di 20 e passa anni fa… Interessante anche il Voice Control, che permette di “dire” al telefono quale operazione compiere: chiamare, suonare una canzone o una playlist. La mia esperienza dice che il sistema funziona benino, ma ha qualche problema con i titoli di diverse lingue: se avete una libreria con molta musica straniera, vi conviene impostare il Voice Control in inglese, visto che è possibile assegnargli una lingua diversa da quella di sistema. Se usate l’italiano, dovrete pronunciare i nomi di artisti, album e canzoni in inglese maccheronico, viceversa se usate l’inglese, storpierà l’italiano.

In generale, questo iPhone è assolutamente identico a quello precedente, esteticamente. Ma è davvero più veloce nelle operazioni, come sostiene la Apple. La batteria è migliorata, ma di poco, e se lo usate molto si fatica ad arrivare a fine giornata. Nel modello top è raddoppiata la capienza, arriva fino a 32gb, ma di certo non ve li regalano.

I prezzi e il pasticcio delle tariffe

Se comprate il telefono senza abbonamento, vi costa 719 euro per il modello più capiente, 599 per quello a 16. Se lo comprate sul sito della Apple, spendete qualcosina di meno.

Il vero pasticcio è stato quello delle tariffe: Tim le ha annunciate un paio di giorni prima del lancio di Venerdì 19. Ma sono tariffe pessime se volete stipulare un abbonamento per avere un 32gb “scontato”, l’unica opzione è pagare 180€ al mese per due anni! Meglio quelle di Vodafone, più articolate: ma sono state annunicate solo venerdì stesso. Alcuni negozi dell’operatore prendevano prenotazioni solo per unità in abbonamento, ma non si sapevano gli abbonamenti stessi… ancora fino a lunedì, i negozi Vodafone One vendevano iPhone solo su abbonamento. In questi giorni si parla anche dell’entrata in campo di 3, con tariffe decisamente vantaggiose. Ma c’è una (piccola fregatura): 3 non ha la rete gprs. Se siete fuori copertura dalla rete 3G, pagate il roaming dati.

Qualche coda fuori dai negozi c’è stata – niente in confronto a quelle dell’anno scorso – e la Apple ha annunciato di avere venduto 1 milione di unità in un weekend, con un comunicato stampa firmato da Steve Jobs, che ritorna ufficialmente in azione.

In sostanza…

Il nuovo iPhone è una gran bella macchina: evoluzione nella continuità, detta banalmente. Ma si potrebbe dire che molte delle cose che offre (registrazione video, controllo vocale…) avrebbero dovuto essere già nella versione dell’anno scorso. Forse per questo motivo non mi sento di consigliare a chi ha già il “vecchio” 3G (ancora in vendita a 499€, lo stesso prezzo di un anno fa) di passare al 3G S, a meno che non siate maniaci come il sottoscritto. Basta il passaggio al nuovo software. Per chi ci sta pensando da un po’, invece, questa può essere una buona occasione. Portafoglio a parte…

2 Comments

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2 Responses to Nuovo iPhone 3GS: ne vale la pena?

  1. glunati

    Mi hai convinto: compro la vecchia versione e un netbook. Alla fine spendo meno :-)

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