Monthly Archives: agosto 2009

It’s only rock and roll, but we like it…

… E’ il titolo scelto dalla Apple per l’evento del 9 settembre, in cui verranno presentati i nuovi iPod.

Il 9 settembre è anche il Beatles day, con il lancio dei dischi rimasterizzati e del videogioco “Rock band” dedicato ai Fab Four. Si vociferava che quel giorno la Apple avrebbe finalmente annunciato la digitalizzazione e la messa in vendita del loro catalogo su iTunes. Ma con un titolo del genere per l’evento, a questo punto pare decisamente improbabile…

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L’editoria imparerà dalla musica o la musica dall’editoria?

Il Corriere in questi giorni sta pubblicizzando con grande enfasi la sua app per iPhone.
Non è la prima testata a lanciare un software del genere – quella di Repubblica è disponibile da tempo – ma la differenze sono sostanziali. La App del corriere è più completa – oltre a notizie, video, meteo, servizi geolocalizzati. Ma soprattutto costa: 2,39€. E la pubblicità a stampa allude che i servizi saranno ad “accesso illimitato  fino a novembre”. Dopo si pagheranno, se ne deduce.

Di crisi del giornalismo si parla molto, di questi tempi. C’è chi sostiene che l’editoria non dovrebbe rifare lo stesso errore della discografia. Ovvero far pagare un contenuto che suo malgrado nella percezione comune è ormai disponibile gratuitamente.
L’idea che circola di più in rete è quella del “freemium” di Chris Anderson: una parte  dei servizi gratis per fidelizzare il consumatore,  servizi premium a pagamento. Un’idea molto usata anche in musica (pensate a chi offre dischi in vari formati e con vari prezzi, dal gratis in su).

L’applicazione del Corriere è – apparentemente – contro ogni logica: a pagamento il servizio base (il software), a pagamento i servizi successivi, anche se fra qualche mese. Il Corriere è il Corriere, e forse se lo può permettere. Ma in rete circolano già parecchi malumori sulla questione.

Forse davvero tutti questi anni di diatribe digitali sul futuro dei contenuti e dell’industria – innescate dalla musica – sono passati invano. O forse ha ragione il Corriere, chissà.

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L’album è morto, viva l’album

Tutti – band e consumatori – danno per scontato che il bello della musica digitale sia che la puoi avere pezzo a pezzo, canzone per canzone. Ma c’è che sta provando a resuscitare l’album, ammesso che sia mai morto, con formati diversi che aggiungano gadget, bonus, extra ecc per invogliare all’acquisto dell’opera completa.

Come spesso capita nelle cose di musica, la questione sta assumendo toni tragicomici: da un lato i discografici, che si lamentano di Apple e lavorano ad un loro formato. Dall’altro Apple, che sta sviluppando un suo progetto.

Riassume bene la faccenda un articolo di Wired.

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Una nuova canzone dei Radiohead? Ma anche no…

Certo, i Radiohead dopo “In Rainbows” sono ancora più intoccabili di prima, sono ormai gli innovatori digitali per eccellenza, nella musica.
E certo, è bellissimo che una band possa incidere una canzone e metterla in vendita dall’oggi al domani. E’ la bella faccia dell’evoluzione digitale della musica, che – è noto – ne ha di assai meno piacevole.

Ma la nuova canzone di Thom Yorke e soci mi sembra una lagna noiosissima, che suona davvero vecchia. Si può dire? Beh, l’ho detto.

UPDATE: “These are my twisted words”, l’altra canzone dei Radiohead che circola in rete da qualche giorno, che sembrava preludere ad un EP e invece no, è una canzone e basta che da oggi è sul sito della band, beh quella non è male. Nulla di nuovo, sembra una loro canzone di 4-5 anni fa, ma bella.

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Bye bye, Willy

E’ scomparso Willy DeVille, un artista retrò, che magari c’entra con le cose di questo blog.

Ma il caso vuole che ieri sera, mentre stavo riordinando la mia musica e gli appunti per un post che facesse da seguito a quello dell’altro giorno sui dischi per l’estate, sia riaffiorato dai meandri del mio hard disk un disco sottovalutato della sua carriera, prodotto da Mark Knopfler. Si intitola “Miracle” e  non è semplicissimo da trovare. Ma contiene una delle mia canzoni preferite di tutti i tempi, “Assassin of love”. Bye Bye, Willy.

http://www.youtube.com/watch?v=huNbXU8XDYg

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