I Muse ‘trasgressivi’? Mah…

Le cose stanno così: i Muse vanno a “Quelli che il calcio”. Si scambiano i ruoli, Matt fa lo stupido alla batteria, e la Ventura intervista Dom come se fosse il leader. Senonché questo siparietto buffo e nulla più è diventato un caso: da ieri gira parecchio in rete (su YouTube e Facebook) e il Corriere ne ha parlato a più riprese. Tutti a lodare la band per la trovata “trasgressiva” e a irridere la Ventura per la figuraccia rimediata.

Questo sarebbe materiale perfetto per una bella lezione in università sul rapporto tra musica e TV. Ma siccome i corsi non iniziano prima di qualche settimana, mi sfogo sul blog. Andiamo per punti:

  1. I Muse sono famosi. Ma non sono così famosi perché il pubblico di una trasmissione della domenica pomeriggio sulla RAI li distingua l’uno dall’altro. Sono certo che il 90% delle persone al momento non si è accorto di nulla.
  2. Le “comparsate” sono eventi promozionali: vai in un programma TV a far pubblicità a un prodotto. Nella musica, poi, sono gratuite, salvo rari casi. La sede italiana della casa discografica si accolla le spese per portarli in TV, ma la band non viene pagata per l’esibizione.
  3. Per questo motivo, prendere in giro chi ti ospita per farti pubblicità non è esattamente il massimo della professionalità e del rispetto.
  4. Inutile nascondersi dietro la scusa della “noia da playback”: esiste una cosa che si chiama “voce su base”, o “half playback” – si canta dal vivo su base registrata. I Muse potevano usare quella formula, se –legittimamente – non volevano fare un “full playback”. E poi non è pensabile che non sapessero che erano ospiti di una trasmissione generalista con quelle modalità, anche se sono state decise all’ultimo momento.
  5. Dove erano gli autori della Ventura? Erano loro che dovevano suggerirle cose un po’ più sensate da dire, e avvisarla, già durante l’esibizione, nel caso. E mi piacerebbe anche sapere che cosa hanno detto ai discografici che hanno portato la band in trasmissione, che saranno stati messi non poco in imbarazzo dalla situazione…
  6. Tutto questo è vero se la Ventura e gli autori non erano al corrente della boutade. Oggi la Ventura dice che sapeva ed è stata al gioco. Può essere una difesa, un tentativo di salvarsi in corner. Ma se fosse stata tutta una messa in scena, chi su Facebook scrive o aderisce al gruppo “I Muse smerdano Quelli che il calcio” non ci fa una bella figura, per usare un eufemismo e per non usare lo stesso linguaggio.

Comunque siano andate le cose, i Muse sono riusciti a fare notizia, e a farsi considerare dai quotidiani. Certo, hanno guadgnato un paio di giorni di visibilità. Ma per quel che mi riguarda, la “vera” trasgressione rock – ammesso che esista ancora, oggi – è altra roba. Secondo me ne sono usciti più come dei furbacchioni che altro.

http://www.youtube.com/watch?v=3oTt8Noi5Rk

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