Monthly Archives: dicembre 2009

Playlist 2009 – le canzoni

Di questi tempi non puoi fare le solo classifiche di fine anno solo per gli album, ma bisogna farle anche per le canzoni.

iTunes ti aiuta, con il suo contatore. Così ecco le mie canzoni più suonate del 2009 – una sola per album. Le fotografia impietosa del mio computer mi conferma che ben poca musica italiana è rimasta nei miei ascolti degli ultimi 12 mesi.

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Playlist 2009 – i dischi

Se a qualcuno dovesse mai interessare, ecco i miei premi di fine anno.

Qua invece le  classifica tradizionale per Rockol.

Premio  “disco dell’anno” e premio “Ma perché non li ho mai ascoltati prima”Richmond Fontaine, “We used to think the freeway sounded like a river”

Premio “Disco del 2008 scoperto in ritardo“: Gaslight Anthem – “The ’59 sound”

Premio “Sparare sulla Croce Rossa” per il disco più brutto dell’anno: Chris Cornell, “Scream”

Premio “Disco più sopravvalutato dell’anno”: Animal Collective, “Merriweather post pavillion”

Premio “Delusione dell’anno”: Elvis Costello che torna a farsi produrre da T Bone Burnett dopo “King of america”, e ne esce un disco noiossimo, “Secret, profane & sugarcane”.

Premio “Buffonata dell’anno”: i Muse a “Quelli che il calcio”.

Premio Copertina più brutta dell’anno: Bruce Springsteen, “Working on a dream” – ma anche “Wilco (The album)” non scherza

Premio “Non se ne può più”: i supergruppi, quelli di Jack White in testa

Premio “Ritorno alle origini – finalmente” R.E.M. – “Live at the Olympia”

Premio “Rickenbacker” per il miglior suono di chitarre: Tom Petty & The Heartbreakers, “The live anthology”, ex-aequo con R.E.M. – “Live at the Olympia”

Premio “continuerò a parlarne, anche se non se li fila nessuno”BellX1, “Blue lights on the runaway” e Fredo Viola, “The turn”

Premio “Finalmente qualcuno inizia a filarseli”Swell Season, “Stricy joy”

Premio “non ne parlo neanche, tanto non se li filerà mai nessuno”Peter Holsapple & Chris Stamey, “hERE aND nOW”

Premio “Concerto prevedibilmente più bello dell’anno”Bruce Springsteen, Stadio Olimpico, Torino, 21 luglio

Premio “Quest’uomo è un genio”: Nels Cline, per il concerto dei Wilco a Milano, 14 novembre

Altri dischi per cui non sono riuscito ad inventarmi un premio, ma che ho ascoltato ed amato quest’anno:

Giorgio Canali – “Nostra signora della dinamite”; PGR – “Ultime notizie di cronaca”; Local Natives, “Gorilla manor”; Mumford & Sons – “Sigh no more”; Robbie Williams – “Reality killed the video star”; Allen Toussaint – “The bright Missisipi”, The xx, “XX”.

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Sanremo Factor

Ogni anno, quando vengono annunciati i cantanti in gara a Sanremo si dice: “che schifo”. E ogni anno, quando arriva il Festival, ci si lamenta delle canzoni, dicendo che quelle degli anni passati erano migliori. Si stava meglio quando si stava peggio, insomma.

Mi iscrivo al gioco della critica preventiva: eccola qui, la lista dei cantanti in gara al prossimo festival. La cosa che salta all’occhio è che la commissione ha scelto di saltare sul carro (apparaentemente) vincente dei talent show. 4 cantanti su 16 arrivano da lì: Marco Mengoni, Noemi, Valerio Scanu. E  Morgan: mi perdonerà se lo includo in questa categoria; la sua storia e la sua credibilità musicale non sono in discussione, ma non credo l’abbiano ammesso al Festival solo per quelle.

Ah: sono già stanco al pensiero delle polemiche su Povia. Che tristezza.

“Jammo ja”, Nino D’Angelo

“Ma l’amore no”, Arisa

“Italia amore mio”, Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia, Luca Canonici

“Ricomincio da qui”, Malika Ayane

“Meno male”, Simone Cristicchi

“Aeroplani”, Toto Cutugno

“La cometa di Halley”, Irene Grandi

“La sera”, Morgan

“Non è una canzone”, Fabrizio Moro

“Per tutta la vita”, Noemi

“Il mondo piange”, Nomadi e Irene Fornaciari

“La verità (Eluana)”, Povia

“La notte delle fate”, Enrico Ruggeri

“Un attimo con te”, Valerio Scanu

“Baby”, Sonhora

Marco Mengoni

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Troppa musica?

Rilancio un’interessante post del blog del MIDEM: nel 2008 sono stati pubblicati 105.000 album, di cui solo 228 hanno venduto più di 10.000 copie, e di questi solo 15 ci sono riusciti senza l’ausilio di un’etichetta.

105.000 album. Credo che questa cifra vada per difetto: il post non specifica le fonti, purtroppo. Comunque, c’è troppa musica, prodotta e immessa sul mercato troppo facilmente e soprattutto spesso è davvero brutta. E’ questo il vero lato oscuro del digitale per la musica.

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Christmas time is here again

Non ho mai amato la frenesia festiva dei regali, né tantomeno amo la frenesia musicale per le canzoni natalizie. Però da 20 anni a questa parte c’è un regalo che aspetto con ansia in questo periodo: il singolo natalizio dei R.E.M..

Si, lo so, sono un fan. Però c’è qualcosa di più in questa tradizione. Funziona così: ti iscrivi al fan club, pagando 12 dollari (la cifra è sempre la stessa). Una volta dovevi  fare un pagamento internazionale, sotto gli sguardi perplessi dei proverbiali impiegati delle poste, oggi lo fai attraverso internet. Comunque, ti arrivano delle newsletter cartacee, hai accesso alle prevendite dei concerti. E poi poco prima di Natale ti arriva un singolo esclusivo.  Lo fanno anche altri gruppi, come i Pearl Jam, ma il loro singolo arriva a pasqua, di solito.

Comunque, nel singolo natalizio dei R.E.M. c’è tutto ciò che amo nella musica: canzoni inedite o rare di una band che mi piace,  un oggetto bello e da collezione, un rapporto ravvicinato tra pubblico e artisti, e un gruppo che si prende poco sul serio. Memorabile, per esempio, sentire Stipe che canta “I will survive” di  Gloria Gaynor.

Negli anni i R.E.M. hanno mandato 45 giri, videocassette, dvd, dischi, sempre assieme a calendari, adesivi, magneti da frigo e amenità varie. Hanno regalato canzoni inedite, brani live, cover di Television, Chris Isaak, Beatles (che furono i primi ad inventarsi i singoli natalizi per i fan e che sono stato omaggiati con un rifacimento di “Christmas time is here again”); duettato con Radiohead, Wilco, Neil Young, fatto versioni improbabili di sigle televisive. 40 canzoni, che sarebbero un doppio CD di rarità da fare invidia a molti artisti.

Quello di quest’anno si preannuncia davvero interessante. Non l’ho ancora ricevuto, e non rovino la sorpresa. Qua c’è una news-spoiler di Rolling Stone.

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