Ma sì, ammazziamo il videoclip

Ecco due modi diversi di ammazzare il videoclip così come lo abbiamo conosciuto negli anni ’80 e ’90.

Il primo lo stanno portando avanti da anni gli OK Go con i loro filmati promozionali divertenti, semplici nei contenuti e nello stile, e pensati per YouTube, più che per MTV. In questi giorni esce il nuovo disco, è stato anticipato da un  video, quello di “WTF?”  un pò più elaborato del solito e da uno, messo in rete giusto oggi, divertentissimo e e ancora più elaborato. La loro musica non è male, ma non è all’altezza dei loro video, e il nuovo disco lo dimostra.

Ma la vera causa della morte del video “mainstream” è la cronica mancanza di idee con cui viene realizzato, che spesso ha esiti tragicomici. Come nel caso di questo clip di Alessandra Amoroso, che mi hanno segnalato su Facebook. Ora, io non voglio essere scambiato per uno di quegli snob che schifano ogni cantante uscito dai talent show. Penso che siano semplicemente uno strumento per trovare cantanti popolari attraverso canali popolari (un po’ come ha sempre fatto Sanremo).

Insomma, non voglio sentenziare su di lei: quando l’ho vista dal vivo non mi è dispiaciuta. Questo video però è impressionante: lo potete vedere apprezzando lei che canta scrivendo su un bel Mac con il marchio Apple in  vista, che fa tanto gggiovane e figo.

Ma se andate al minuto 3.03, fate un fermo immagine e guardate cosa sta scrivendo, capite veramente lo rizzonte della videomusica italiana.

http://www.youtube.com/watch?v=048lRH2k2j8

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