iConcerto

Vedere un concerto su un telefonino. Non è una novità. Però se è di Vasco, e se è sull’iPhone… Due “marchi”, due garanzie.

Il tutto si è svolto ieri sera, attraverso iVasco, l’applicazione ufficiale di cui si è parlato diverse volte da queste parti. Ecco come è funzionato.
Innanzittutto bisognava scaricare l’applicazione da iTunes, al costo di 4 euro. iVasco, va detto, da quando è stata lanciata mesi fa, è migliorata molto: ha aggiunto contenuti, soprattutto video. Una volta aperta l’applicazione, verso le 9 è comparso sulla pagina di apertura una scritta sulla pagina principale: “Tocca qui per il concerto live di Torino!!!”. Facendolo, si apriva il player video dell’iPhone, con le immagini del concerto dal PalaIsozaki.
Lo streaming funzionava sia via connessione telefonica 3G che collegando il telefono ad una rete wi-fi. Soprattutto nel primo caso non era semplicissimo “agganciare” lo streaming nonostante si fosse in buona copertura, con risultati come quello della schermata che vedete sotto. Anche via wi-fi la connessione era un po’ ballerina, con frequenti interruzioni e perdite del contatto. Ma la qualità visiva del concerto era più che dignitosa, come quella audio. Verso le 10.40, dopo un’ora e mezza di concerto, e appena terminata una bella e intensa versione de “Il mondo che vorrei”, il collegamento si interrompe e ritorna la schermata principale. Dopo poco compare un messaggio di ringraziamento. Purtroppo, ora non è più possibile vederlo in differita.

E’ chiaro che in un caso come questo la novità è il mezzo, non il contenuto: onore a Vasco e al suo team per avere messo in piedi l’esperimento, che può dirsi riuscito sotto il profilo tecnico .

Detto questo, in sé la cosa non è una grande novità: i concerti in streaming ormai sono una realtà consolidata, e non solo sui PC. Il primo concerto in streaming su iPhone si è svolto un anno fa, e lo hanno messo in piedi gli Underworld (quelli di “Born slippy”, per intenderci), direttamente con la Apple, senza usare un’app a pagamento ma appoggiandosi su Safari, il browser web dell’iPhone.

Ecco, l’unica cosa che stride un po’ in tutto questo bell’esperimento, è che fosse a pagamento. E’ vero, i costi di realizzazione di prodotti come questi sono elevati. Ma 4 euro sono tanti per un’App promozionale, in un mercato come l’App Store dove regna il gratis (o il costo minimo, 79 centesimi).  In questa ottica, quello di iVasco è appunto un esperimento, non un modello da seguire: perché in Italia sono veramente pochi gli artisti che si possono permettere di far pagare un biglietto per vedere un concerto su un telefonino.

1 Comment

Filed under Concerti, iPhone

One Response to iConcerto

  1. Pingback: Tweets that mention For those about to blog -- Topsy.com