Can you judge a song by its title?

Cose che succedono alla vecchia maniera, notizie che ti arrivano via posta cartacea in un mondo digitalizzato…

Ieri arrivo a casa e trovo in casella la newsletter deil fanclub R.E.M.. Mi ci sono iscritto più di 20 anni fa (a Natale ti arriva un singolo inedito…). Una volta aveva un senso, ti faceva arrivare notizie ed esclusive sulla band. Notizie ed esclusive che ora circolano abbondantemente in rete. Negl ultimi anni la newsletter non è che la considerassi molto.

foto1Beh, nella newsletter di ieri c’era la tracklist di “Collapse into now”, che non era stata pubblicata da nessuna altra parte. Una reazione alla “fuga di notizie” riguarda al titolo? Pare che Bertis Downs, il manager, se lo fosse lasciato sfuggire con una giornalista della BBC, che lo aveva prontamente twittato.

E comunque, parlando dei titoli, alcuni sono tipicamente R.E.M.: “Walk it back”, “Everyday is yours to win” che sembra il sequel di “Living well’s the best revenge”; “Discoverer”, “All the best”, “Blue” sono titoli normali che non lasciano trapelare granché. “Mine smell like honey” è davvero inquietante. Ma i migliori sono “Alligator aviator autopilot automator” (una canzone rock, a naso?) e “Me, Marlon Brando, Marlon Brando and I”. Chissà che gli passava per la testa a Stipe, per scrivere dei titoli del genere…

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