Monthly Archives: dicembre 2010

L’inevitabile playlist di fine anno – il meglio del 2010

Tempo di riassunti musicali, tempo di inevitabili playlist: massì, prestiamoci ancora una volta al gioco….

Qua c’è la mia classifica di fine anno per Rockol, qua sotto trovate la playlist con le canzoni più suonate dai miei vari ammeniccoli digitali. Il mio disco dell’anno è quello di Josh Ritter. Dalla classifica di Rockol ho lasciato fuori per qualche strano motivo “Infinite arms” dei Band Of Horses: se i numeri non mentono, “Laredo” è la canzone che ho ascoltato più volte quest’anno.

Schermata-2010-12-18-a-10.52.58-300x230In questa lista c’è quasi tutto quello che secondo me è uscito di buono quest’anno, tra canzoni, artisti e dischi. Riguardandola, mi viene da pensare che alla fine, il 2010 è stato un buon anno, per la musica almeno.


Alcune cose fuori lista da segnalare: Alexi Murdoch: Time without consequence è un disco del 2006 che ho scoperto di recente, ma che non riesco a smettere di ascoltare. Il nuovo disco di Joan As Police Woman, “Deep field”, che esce a gennaio, così come il nuovo Decemberists, “The king is dead”: “Down by the water” è la canzone più bella di questi ultimi mesi del 2010.

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Collapse into Discoverer (The video)

Ieri i R.E.M. hanno pubblicato in rete una nuova canzone, “Discoverer”. Qua c’è anche il video, che poi è  una sorta di karaoke su sfondo psichedelico. Memori dei tempi in cui i testi di Stipe erano incomprensibili e introvabili, meglio non lamentarsi…

La canzone ha una bellissima intro di chitarre, e un ritornello che suona molto vicino a certe cose di “Document” e “Green”. Devo ancora capire se mi piace e sto cercando di non ascoltarla troppo, per non rovinarmi il disco.  In sostanza, mi sembra un buon biglietto da visita, qualcosa che cerca di fare da transizione tra il suono monolitico di “Accellerate” e quello che sarà “Collapse into now”, che da quello che mi dicono dovrebbe essere un po’ più vario.

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Il più bel disco di Natale (e il video più trash)

Poi un giorno bisognerà affrontare sul serio la questione delle canzoni di Natale. Che è appunto una tradizione seria, poco radicata nella musica pop italiana, che ma che oltremanica e oltreoceano ha prodotto dei capolavori.

Come questo qua di fianco, probabilmente il più bel disco di natale di sempre, prodotto da quel genio maledetto di Phil Spector, con il suo muro del suono e con la sua corte di cantanti. Canzoni che sono belle a prescindere dal fatto che siano natalizie, e che state riprese infinite volte.

Mi è tornato in mente in questi giorni, perché i R.E.M., nel loro consueto singolo natalizio, hanno inciso una divertente versione di “Christmas (Baby please come home)” da quell’album, cantatata da Mike Mills. L’avevano già rifatta gli U2 20 e passa anni fa e l’ha rifatta pure Mariah Carey.

Ecco, Mariah Carey è il lato oscuro del Natale musicale, di come questo periodo ispiri non solo capolavori, ma boiate solenni, robe trash che più trash non si può. Mariah ha appena pubblicato il suo secondo album di canzoni natalizie, lanciato da questo video che mi segnala l’amico e collega Diego Perugini. Un vero capolavoro, a modo suo.

http://www.youtube.com/watch?v=anViLJh_Dfg

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La (mia) canzone del 2010

Tra un referendum e l’altro si inizia a tirare le somme di questo anno e anche di questo decennio: fatevi un giro su Dieci!, che abbiamo messo in piedi a Rockol con un po’ di amici, oppure se volete una cosa più esterofila guardate questa bella lista di Paste

Per il momento segnalo la mia canzone preferita dell’anno. Una di quelle canzoni da “something stays in place”, per dirla alla Billy Bragg, che ha tutto quello che dovrebbe avere una grande canzone: grande melodia, grande testo, interpretazione da brividi, e soprattutto qualcosa che ti emoziona, ti rimane adosso in momenti belli e meno belli.

E’ “Lantern”, di Josh Ritter, cantautore di cui ho già parlato parecchio altrove. E’ uscito EP con tre versioni della canzone, di cui due live davvero spettacolari. E’ uscito solo in Irlanda, dove Josh Ritter ha un gran seguito, ma lo si può ascoltare su SoundCloud.

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