Monthly Archives: giugno 2011

Belle facce

Che belle facce e che bella musica i Band Of Horses (via @rockolpoprock) #rockinidrho2011 (Taken with instagram)

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by | 15 giugno 2011 · 2:41 pm

Shower the people

(Taken with Instagram at Rock In Idrho)

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by | 15 giugno 2011 · 2:06 pm

Il mio primo concerto da milanese

Questo merita di essere condiviso. Pixies 1990 (Taken with instagram)

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by | 14 giugno 2011 · 5:23 pm

New Order

Tentativi inutili di fare ordine tra i biglietti/pass/accrediti di una vita (Taken with instagram)

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by | 14 giugno 2011 · 5:15 pm

Glee’s Anatomy (Uno dei momenti più trash della televisione musicale. Ever.)

Immaginatevi questa scena – interno giorno, negli uffici della sede italiana di una nota emittente TV internazionale:

– Oh, hai sentito cosa si sono inventati a Grey’s Anatomy?

-Cosa?

– Una puntata tutta musicale!

-Ma  scusa, loro non usano già un sacco di canzoni? Non c’è quella music supervisor? come si chiama… Alexandra Patsavas…

-No, questa è una cosa alla Glee: il cast canta le canzoni della serie… Chasing Cars, How To Save Life…

-Si, ma quando lo trasmettiamo noi in Italia, che facciamo? Mettiamo i sottotitoli?

– Ma no, ho già un’idea. Tieniti forte:  doppiamo le canzoni! Anzi: le traduciamo, le facciamo cantare da qualcuno. Ho un amico che scrive canzoni,  è bravissimo…

Ho troppa stima della Fox Italia, del lavoro enorme che ha fatto nell’importazione nel nostro pasese delle serie TV americane, per pensare che questa scena sia successa davvero. Mi dicono che sia la Disney a curare il doppiaggio italiano di Grey’s Anatomy…

Sia quel che sia, questo è quello che ho pensato vedendo “Una canzone per rinascere”, ovvero 18° puntata della settima serie di Grey’s Anatomy, trasmessa nella versione italiana in questi giorni su SKY. Già l’idea del cosiddetto “Music event” mi convince poco: “Glee’s Anatomy”, l’ha giustamente ribattezzata una persona che ne sa più di me di TV.

Ma l’idea di tradurre e cantare tutto in italiano ha generato uno dei  momenti televisivi più trash degli ultimi anni. Al di là dei problemi tecnici: le canzoni ri-cantate erano inevitabilmente fuori sincrono dai labiali degli attori – tranne quando indossavano le mascherine in sala operatoria, ovviamente.

La traduzione delle canzoni, dico. “How to to save a life” diventa “Quando la fiducia non c’è più ti chiedi se hai sbagliato tu” (anzi, la corrispondenza precisa è “Ed io correggerei gli errori miei, ma non so se ci riuscirò”). Perle di saggezza come “Grazie all’amore ho scoperto la felicità” che vincerebbero a mani basse il premio Salame Verderame. Chi ha scritto le canzoni (hanno avuto il pudore o la vergogna di non citarlo nei crediti) ha forzato i testi per legarli alla storia, mentre nella versione originale era la storia che si piegava alle canzoni… Ma chi è che scrive canzoni in questo modo, con questo lessico, con questa metrica? Neanche una band di ragazzini di 12 anni che vogliono imitare qualcuno…

Comunque, giudicate voi…

Ed ora le versioni original (imbarazzanti anche queste, ma almeno sono le canzoni così come sono state scritte)

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