Monthly Archives: settembre 2012

Come ai bei tempi

Comprare un disco dei R.E.M. il giorno dell’uscita. E pazienza se è solo una ristampa (Scattata con Instagram)

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by | 25 settembre 2012 · 5:21 pm

L’anno senza i R.E.M.

Ci sono momenti nella propria storia musicale che uno ricorderà sempre. Quando sei andato al primo concerto di un artista, quando hai saputo della scomparsa di un mito. Quando la tua band preferita si è sciolta.

Il 21 settembre dell’anno scorso ero in campagna, con la testa lontana da Milano, dal mio lavoro e dalla musica in generale. Lì il cellulare prendeva pure poco.

Verso le 22, recupera un po’ di campo, e di colpo impazzisce: colleghi che mi cercano, amici, sms, notifiche da twitter e facebook. Chiamo un mio collega: “Gianni, si sono sciolti i R.E.M.”.

Un po’, inconsciamente, me lo aspettavo: i segnali c’erano, anche se da fan non volevo vederli. A distanza di un anno penso che abbiano fatto bene – meglio andarsane dalla festa quando è ancora viva e nel suo bello, come disse Stipe.

Non li ho ascoltati molto, da allora: è stato davvero l’anno senza i R.E.M., come dice uno che li conosce bene; un po’ perché sono usciti molti dischi belli, un po’ perché provo una piccola fitta di malinconia ogni volta: nessuno mi leva dalla testa che avrebbero potuto fare ancora grandi cose, se ne avessero avuto voglia.

Ma non ce l’avevano, e amen. E quella fitta passerà, prima o poi. E magari capiterà di vederli ancor assieme in qualche modo, tra qualche anno. Mai dire mai.

Ora fanno i pensionati di lusso, e per certi versi è meglio vederlì così che imbolsiti sul palco come capita a loro colleghi che continuano pur avendo una frazione delle loro idee. Peter Buck suona ovunque capita e uscirà con album solista in vinile, da vero retromaniaco. Stipe fa lo scultore (che talento sprecato, con quella voce… Questo sì fa un po’ incazzare). Mills fa i fatti suoi – e quando uscirà con un disco solista sarà quello che ci stupirà di più, continuo a pensarlo.

Poi l’industria ha fatto il suo corso: l’inevitabile raccolta celebrativa, la canzone di addio e quelle cose lì. Martedì 25 esce la ristampa di “Document”, con un concerto quasi intero del periodo come bonus. Girava già ampiamente come bootleg, ma vabbé.

Quel concerto finisce con la più bella versione di “So. central rain” che abbiano suonato, ma hanno inspiegabilmente omesso l’intro, un medley di “Time after time” e “Red rain” di Peter Gabriel, voce e chitarra (già uscito su uno sperduto singolo anni e anni fa).

Questi erano i R.E.M. e questo era quello che facevano.

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Filed under Reunion

Orchestrale

I Calexico hanno pubblicato un’edizione deluxe di “Algiers” con un CD live con orchestra: davvero notevole

(Io sono sempre molto scettico sui live con orchestra: ma con la musica dei Calexico, gli archi ci stanno davvero bene)

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by | 16 settembre 2012 · 9:42 am

This my hometown. No, this is my hometown

Ma Eddie Vedder non ha da lavorare invece di andare a disturbare Springsteen sul palco?  My Hometown (Chicago,night 2)

(Ok che Chicago è la tua hometown. Ma Eddie, fa’ il bravo, che poi il Boss si arrabbia: studiati le parole, invece di sbirciare il testo per terra)

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by | 9 settembre 2012 · 9:46 am

His Bobness

L’ho visto per bene solo ora, ma il video di Bob Dylan è davvero bello e inquietante

(E il sosia di Gene Simmons che fa la linguaccia dietro His Bobness? Epic Win)

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by | 4 settembre 2012 · 12:24 pm