Come usare Spotify dall’Italia

(Versione originale  pubblicato su Wired.it il 24/11/2011 -aggiornata l’1/9/2012 )

Se andate sul sito di Spotify, il famoso servizio di streaming musicale finanziato dalla pubblicità, vi accoglie una scritta speranzosa: Sign up to be first in line when Spotify launches in Italy!.

Dopo l’agognata apertura negli States l’anno scorso, Spotify si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Europa (Austria, Belgio e Svizzera gli ultimi arrivati), ma dell’ Italia non c’è traccia. Non ancora, almeno: si parla di un lancio ad inizio 2013.

Per il momento, c’è un trucco per avere Spotify anche da noi. Funziona come molti altri espedienti per usare servizi estero non ancora attivati in Italia: basta registrarsi facendo credere al server che si sta accedendo da uno dei paesi attivi.

Il primo step è quindi quello di scaricare e installare un programma come HotSpot Shield oTunnelBear, che mascherano la nazionalità del vostro indirizzo Ip. Sono entrambi gratuiti nella versione base, HotSpot Shield non vi permette di scegliere la nazionalità del vostro indirizzo – potrebbero essere necessari diversi tentativi – e può essere un po’ noioso con qualche pubblicità. Tunnel Bear, invece, permette di scegliere la nazione (US o UK), ma ha un traffico limitato al mese, nella versione base (500 mega, più che sufficienti per registrarsi a Spotify).

Una volta fatta partire la navigazione filtrata da questi programmini, tornate su Spotify e andate all’area sign-up. Spotify, dopo il grande lancio all’f8 di Settembre 2011, è integrato conFacebook. La sottoscrizione avviene tramite il collegamento a un account del social network – se proprio volete, potete crearvene uno apposta nella stessa pagina, separandolo dal vostro account normale.

Una volta accoppiato l’account Facebook a quello Spotify – schiacciando il tasto register, Spotify vi porterà immediatamente al download dell’applicazione. Scaricatela e installatela.

Aprite l’applicazione e fate il sign-in con email e password del vostro account Facebook. Potete ignorare la schermata successiva, semplicemente cliccando su I’m new to Spotify, let’s go!.

Fatto, siete dentro. Potete anche spegnere i programmi di navigazione. Ora avete Spotify, nella versione base: quella che ogni tot canzoni vi fa ascoltare un messaggio pubblicitario.

Per le versioni Unlimited (senza pubblicità) e Premium (senza pubblicità, utilizzabile su cellulare e tablet tramite app), bisogna avere una carta di credito estera o un acconto PayPal inglese americano. Quest’ultimo potete ottenerlo registrandovi mentre sta girando TunnelBear. PayPal crederà che siete inglesi o americani anche se associate una carta di credito italiana al conto. A sua volta, con un account PayPal inglese o americano, Spotify vi permetterà di sottoscrivere le versioni a pagamento (ne vale la pena, peraltro: le app sono fatte molto bene, soprattutto quella per iPad).

Ora potete ascoltare la musica che volete, cercandola in Rete, creando playlist, cliccando sulle playlist condivise da altre persone in rete e così via. Spotify farà anche una scansione della vostra musica locale (per esempio la libreria di iTunes) che potrà essere suonata dentro al programma.

Un’ultima cosa: La versione gratuita di Spotify controlla periodicamente il paese da cui state accedendo al servizio, Avete due modi per non rimanere bloccati. Il primo è andare nelle impostazioni e alla voce Proxy scegliere dal menù a tendina HTTPS, inserendo nelle caselle sottostanti un proxy statunitense. E’ facile trovarne in Rete, un po’ meno trovarne di funzionanti: ci vuole qualche tentativo. La soluzione numero 2 è non fare nulla; quando il programma vi segnala che siete in un altro paese, bloccandovi l’accesso, accedete via Web al vostro profilo sul sito di Spotify, dopo aver attivato nuovamente TunnelBear o HotSpot Shield. Potrete riautenticare il vostro account e continuare ad ascoltare musica.Buon ascolto!

Commenti disabilitati su Come usare Spotify dall’Italia

Filed under MusicBusiness & Technology

Comments are closed.