Le canzoni sono serie

Da qualche anno, in questo periodo mi trovo a preparare delle lezioni sulla musica nelle serie TV per un corsetto che faccio alla IULM. Accumulo visioni e scene per tutto l’anno, poi le rivedo e le metto in ordine sul computer e creo delle playlist YouTube. E ogni anno (ri) scopro cose belle, per non dire fantastiche, per non dire fantasticamente trash.

Ma andiamo con ordine: ad uso e consiumo dei miei studenti: qua, su Slideshare, ci sono le slide del corso.

Ecco un po’ di playlist su YouTube (metto i link perché per qualche motivo questo blog non riesce ad embeddarle)

Qua ho raccolto un po’ delle sigle che abbiamo visto a lezione (da Mad Men a Happy Days, con tutto quello che c’è in mezzo, soprattutto le sigle della HBO, The Wire su tutti)

Qua ci sono scene di culto, riferimenti musicali, finali di stagione (Grey’s Anatomy, Californication, The O.C,, Chuck, Fringe, etc).

Qua ci sono le canzoni “diegetiche” (ovvero i cantanti che appaiono in scena nelle serie, da Roy Orbison ad Hazzard, ai Flaming Lips a Beverly Hills, ai R.E.M. a Boston Public).

Proprio in quest’ultima categoria segnalo una riscoperta notevole: i New Order ai Baywatch (forse i miei giovani studenti non capiranno tanto stupore, ma vedere una delle band con cui sei cresciuto sulla scena di uno dei telefilm più trash della storia… Ecco, un po’ di stupore lo genera).

E poi la serie musicale dell’anno, quella riassume tutti gli usi possibili della musica in una serie: Nashville. Ne ho parlato diffusamente in questa recensione della colonna sonora. Qua embeddo due video, due delle performance più belle.

E infine, il mio personalissimo premio al più bell’uso di una canzone in una serie, nell’ultimo anno: la scena di The Newsroom in cui arriva in redazione la notizia dell’attentato a Gabrielle Gidfords, con “Fix you” dei Coldplay.

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