Sunday mourning

Quando muore un grande, quando si scioglie una band succedono cose brutte e cose belle.

La cosa brutta sono le cazzate che leggi in giro. Ne ho lette tantissime, su Lou Reed, più del solito – diciamo che è un segno della sua importanza: tutti che saltano sul carro del morto a dire “Io l’ho conosciuto, mi ha cambiato la vita” (persino chi ha ascoltato due canzoni, persino presunti VIP che non c’entrano nulla con lui e con ciò che ha rappresentato – ne trovate un buon campionario ritwittato da @vendommerda). Poi ci siamo noi giornalisti, sbagliati (tipo chi coglie l’occasione per distinguersi dicendo che i Velvet Underground sono uno dei gruppi più sopravvalutati della storia – ma per piacere) o autoreferenziali (ho contribuito al genere su Rockol). E poi c’è la  gara degli uffici stampa a far pubblicare i ricordi dei loro artisti, usciti su Facebook o su Twitter .  E’ l’epoca del “social mourning”.
Il premio per il peggior tweet l’ha vinto lo scrittore Sandro Veronesi, che ha scritto “I am Lou Reed”. A chi gli ha fatto notare la mancanza di stile, ha risposto stizzito: “Era quello che diceva quando saliva sul palco”. Ma cosa doveva dire, “I am Sandro Veronesi”?

E poi ci sono le cose belle, sincere. Qualche bel tweet (quello di Simon Le Bon: “#LouReed gone from this world today. Don’t for god sake say RIP, coz we all know he’s a’walking, & we all know which side he’s walking on”), qualche bel pezzo di ha frequentato davvero la sua musica (leggete quello di Enrico Ruggeri) – o il bel ritratto di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che vedete qua a fianco

Ma soprattutto musicisti che vanno sul palco e suonano le canzoni su cui sono cresciuti. Iniziamo dai Pearl Jam, che questa notte a Baltimore hanno suonato “I’m waiting for the man” (che non avevano mai suonato prima) – sono certo che ne arriveranno altre. Un altro regalo postumo di Lou.

UPDATE – altro gran bel tributo, al Bridge Benefit: Neil Young, My Morning Jacket (ed Elvis Costello che fa solo tac tac con il piedino, in realtà) che suonano “Oh! Sweet Nuthin” (grazie a Dario per la segnalazione)

 

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