Like a rolling stone

E’ successo così. Dylan fa tre concerti di fila a Milano. Fa sempre la stessa scaletta, la stessa di tutti i concerti precedenti di questa parte del tour. Cambia solo una canzone. Che canzone, vabbé: “Desolation Row”, “Visions of Johanna” e “Hard rain”. Però tutto il resto rimane uguale. I fan puri e duri vanno tutte e tre le sere.

Poi Dylan suona a Roma. I fan milanesi non ci vanno. Tanto fa sempre le stesse canzoni, quelle che ci ha fatto per tre sere, pensano.

E lui, ieri sera,  fa la scaletta che vedete sotto.  Nessuna rarità assoluta, nota il dylanologo Paolo Vites. Ma una sequenza da brivido. Ieri sera su Facebook leggere le reazioni di chi lo aveva visto a Milano… E’ un genio – trova modi sempre nuovi per incazzare i suoi fan.

C’era anche la più grande canzone di tutti i tempi, cantata bene.

 

1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Don’t Think Twice, It’s All Right
3. Watching The River Flow
4. Blind Willie McTell
5. Honest With Me
6. Make You Feel My Love
7. Tweedle Dee & Tweedle Dum
8. Queen Jane Approximately
9. Highway 61 Revisited
(Intermission)
10. Just Like Tom Thumb’s Blues
11. Ain’t Talkin’
12. Most Likely You Go Your Way (And I’ll Go Mine)
13. Boots Of Spanish Leather
14. The Levee’s Gonna Break
15. Every Grain Of Sand
16. Like A Rolling Stone

(encore)
17. All Along The Watchtower

1 Comment

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One Response to Like a rolling stone

  1. Alb65

    Caro Gianni, uscendo dal concerto di Milano eravamo convinti di aver colto il senso dell’attuale Dylan in un appagamento , stabilità e in una maggior condivisione con il pubblico. Ma Dylan non si lascia fissare in una immagine ferma e di colpo cambia completamente la scaletta, lasciando un senso di perdita.
    Saluta Vites che dovrebbe essere abituato a questi cambiamenti inaspettati e il tuo amico laico ( nei confronti di Dylan).
    Dylaniato critico ( … ma non troppo).