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They came dancing across the water (Neil Young, quello vero)

Petizione per riportare Neil Young alle permanentemente alle chitarre elettriche. Ho le prove a sostegno: questo è il Neil Young vero, non quello a cui piace prenderci per i fondelli con le quelle robe  pseudo low-fi di “A letter home”.

Allegato Numero 1 

Un paio di giorni fa, grazie ad un tweet del giornalista di Rolling Stone Andy Green mi sono imbattuto nella miglior cosa incisa da Neil Young negli ultimi anni. 37 minuti di chitarre, prima una lunga jam con accenni sparsi a varie canzoni, poi una spettacolare “Cortez the killer” che parte a 18:47.

Il clip, postato in una sezione nascosta del sito di Neil Young, non portava altro che il titolo “Horse back”. Qualche ricerca e ho scoperto l’arcano: è il video con cui nel 2012 annunciava la reunion con i Crazy Horse, dopo quasi un decennio.  Di lì a dopo avrebbero pubblicato “Psychedelic pill”, bello ma non come questa jam (pubblicata solo come bonus di un’edizione in blu-ray del disco). Eccola in tutta la sua gloria.

Allegato numero 2

Neil che suona la chitarra elettrica nel nuovo disco di Chrissie Hynde, “Stockholm”. Quel tocco. Inconfondibile.

Allegato numero 3

Neil Young che massacra “Born in The U.S.A.” al concerto in onore di Bruce Springsteen. Un punk di 69 anni, quando urla “Bruce!” “Bruce!

Ci si vede a Barolo al concerto con i Crazy Horse il 21 luglio?

 

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