Category Archives: Letture

Bibliografia consigliata

 

(Mi è arrivata la ristampa aggiornata del libro definitivo sui R.E.M., “Perfect circle” di Tony Fletcher)

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by | 22 marzo 2013 · 10:21 am

Record Books

 

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by | 21 marzo 2013 · 6:18 pm

Resurrecting The Champ – Los Angeles Times

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by | 24 novembre 2012 · 9:42 am

La buona biografia rock di una volta

E’ uscita una nuova biografia rock. Non un’autobiografia – di quelle ce n’è fin troppe. No, la buona biografia rock di una volta.

Ok, anche di biografie di Springsteen ce ne sono fin troppe, e ce ne sono un paio di quelle monumentali e inarrivabili, quelle di Dave Marsh, il primo a scrivere su di lui (“Born to run”, libro su cui siamo cresciuti in molti: in Italia lo pubblicò GammaLibri…); quello che ne ha scritto di più (altri due libri, di cui uno sui tour), quello con l’accesso maggiore alle fonti (è sposato con Barbara Carr – la co-manager e socia di Jon Landau). Però i suoi lavori si fermano soprattutto agli anni ’70 e ’80, con poca roba sui periodi successivi.

“Bruce”, così lo chiama Peter Ames. Carlin, uno che ha scritto biografie di Brian Wilson e Paul McCartney. Uno che ci sa fare.

Non è il solito libro da fan (ce ne sono di ottimi, peraltro). E non è la solita biografia di seconda mano che scriviamo noi italiani, lavorando su ritagli di giornale, interviste e dichiarazioni prelevate dalla rete.

O meglio: ha iniziato così. Poi si è messo ad intervistare gente attorno al Boss – cercando fonti di prima mano. Poi, ha ricevuto una telefonata, da Jon Landau: “Cosa ti serve?”. Ha avuto la possibilità di parlare con chi voleva, con Springsteen in diverse occasioni. Che non ha voluto approvare nulla: “L’unica cosa che mi devi è raccontare tutto con onestà”.

Il risultato è un libro non per i fan – che conoscono già ogni storia, che troveranno qualche chicca inedita comunque, come Janis Joplin che voleva una ‘one night stand’ con il giovane rocker, che si diede alla macchia.

E’ un libro soprattutto per tutti gli altri, scritto ottimamente, su basi solide e rigorose e completo, che traccia un ritratto non agiografico – ma neanche volutamente scandaloso. Un libro equilibrato, che traccia in un 400 pagine circa una delle parabole più interessanti del rock.

Per il momento solo in inglese. Pur non essendo bollata come una “biografia ufficiale” (anche se quasi lo è), non disperiamo di una pubblicazione italiana.

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Filed under Libri

Il re pallido

Facci caso, ragazzo. Appena ti ritrovi a fare due chiacchiere con la persona giusta, interrompiti all’improvviso a metà del discorso, guardala dritto negli occhi e di’: “Cosa c’è che non va?” Dillo in tono preoccupato. Quella dirà: “In che senso?” E tu: “Qualcosa non va. Si capisce. Che cos’è?” E quella ti guarderà sbigottita dicendo: “Come fai a saperlo?” Non si rende conto che c’è sempre qualcosa che non va, in tutti. Spesso più di una sola cosa. Non sa che tutti vanno sempre in giro con qualcosa che non va e sono convinti di fare un grande sforzo di volontà e di controllo per impedire agli altri, che secondo loro non hanno mai niente che non va, di accorgersene. Le persone sono fatte così. Chiedi di punto in bianco cosa c’è che non va e, che decidano di vuotare il sacco o neghino fingendo che sei fuori strada, ti considereranno intuitivo e perspicace. O ti saranno grate, o si spaventeranno evitandoti a partire da quel momento. Due reazioni che hanno una loro utilità, come vedremo. Puoi giocartela come meglio credi. Funziona il novanta per cento delle volte».

David Foster Wallace, “Il re pallido”

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by | 1 novembre 2012 · 7:39 am