Tag Archives: iPhone

Ligabue sull’iPhone (a pagamento pure lui)

In questi giorni è silenziosamente arrivata su iTunes iLiga, l’applicazione per iPhone di Ligabue. La produce Digital Bees, la stessa azienda che ha lavorato ad iVasco. Che a sua volta è stata da poco aggiornata, e che il 21 aprile offrirà finalmente un contenuto esclusivo come si deve: un intero concerto in streaming, da Torino.

La strategia di iLiga è simile a quella di iVasco nelle sue prime incarnazioni. Ovvero qualche contenuto esclusivo (4 video, tra cui il backstage del clip di “Un colpo all’anima” e un paio di brani live, wallpaper e suonerie, che però richiedono un invio via mail), qualche possibilità di interazione tra fan (la più carina è quella di registrare e condividere file audio con i propri “credo”, sul modello del famoso monologo di “Radiofreccia”), buona parte dei contenuti ripresi dal sito ufficiale, tra cui anche la webradio del Liga, il tutto con una bella interfaccia touch.

Queste applicazioni sono a pagamento: 3 euro nel caso iLiga, 4 nel caso di iVasco (prezzo stabilito mesi fa,  prima dell’offerta del concerto in streaming, e prima dei contenuti aggiunti in seguito: video, interviste..).

In quel piccolo microsmo economico che è l’App Store, 3 o 4 euro per un’applicazione sono un prezzo ragguardevole. Negli Stati Uniti applicazioni come queste vengono regalate, anche da artisti di primo piano, e spesso con contenuti ben più importanti (si pensi al caso dei Nine Inch Nails, che hanno lo streaming dell’intero catalogo). Fare un’App è considerata promozione, esattamente come mettere in piedi un sito, o realizzare un videoclip. Un investimento ripagato dalla visibilità che genera. Nel caso di iLiga e iVasco, invece, il costo di realizzazione viene fatto pagare direttamente all’utente, a fronte di pochi contenuti esclusivi e molti già reperbili in rete.

Peraltro, gli artisti italiani che hanno un’app si contano sulle dita di una mano. Attualmente ce ne sono altri 3, oltre ai Bastard Sons Of Dioniso, che furono i primi, ma che hanno rimosso la loro App. L’unica altra  a pagamento è qulla di Andrea Bocelli: 1,59 € per un App basata sulla piattaforma iLike (che permette la realizzazione secondo un modello standardizzato, praticamente a costo zero). Anche l’indipendente Paolo Toso usa la stessa piattaforma,  per la sua applicazione gratuita. E poi c’è Simone Cristicchi con un’applicazione più elaborata, con contenuti paragonabili ad iLiga, ma gratis.

Ma Vasco e Ligabue, con le loro applicazioni, giocano in un altro campionato.

1 Comment

Filed under iPhone, iTunes, MusicBusiness & Technology

L’iPad, la musica e tutto il resto

In mezzo alla quantità di recensioni dell’iPad uscite in questi giorni, ce n’è una che merita di essere letta, ed è quella di Rolling Stone, che lo ha testato come eventuale sostituto dell’iPod, valutandone le prestazioni per la musica. Le parole conclusive mi sembrano tra le più equilibrate lette in questi giorni:

The iPad just launched two days ago. Like the iPhone at launch, it needs some time to grow into its own, but you can see the big, responsive touchscreen’s potential, particularly with virtual-instrument/music-making apps, and we expect much of the innovation to come out of this space. Imagine Yamaha’s Tenori-on transported to the iPad screen, for example. We’re thinking entirely new instrument on this thing.

So, is the iPad better than the iPod or iPhone? In some ways, yes, but it’s no replacement. If you have the money, the iPad is a fun upscale toy and conversation starter. That said, its full potential won’t be realized for a year or two, at least. For now, it’s not an essential buy by any means, but keep watching this space, because there’s definitely a tablet in your future.

Per il resto, c’è chi lo ama o lo odia, solitamente senza riserve. E il motivo sta nella bellissima metafora usata da Cory Doctorow di Boing Boing: le viti e la colla. Ovvero oggetti e tecnologie aperte, smontabili e manipolabili e rimontabili (fatti appunto con le viti) versus oggetti “chiusi” (sigillati con la colla), come sono quelli della Apple. Doctorow usa questa metafora per spiegare perché non comprerà l’iPad: a chi interessa, consiglio questa riflessione di ManteBlog.

In attesa di vedere cosa riserva la presentazione del nuovo firmware iPhone, prevista per questa sera: sarà pieno di colla anche questo, come al solito. Ma non c’è dubbio che anche questa volta ci sarà un sacco di gente pronta a farsi appiccicare le mani…

1 Comment

Filed under Apple, iPad, iPhone

Tanto tuonò che piovve

Non è l’iPhone (célo), non è il MacBook (célo), è qualcosa di mezzo: l’iPad (manca?).

ipad-launchAlla fine, è stato presentato il famigerato tablet della Apple: un media player che conferma in larga parte quanto era trapelato nella frenetica corsa allo scoop degli ultimi giorni.

I dettagli si trovano ovunque, ma si può partire dal solito iLounge: per ora si sa quando arriverà in America (fine marzo-aprile), da noi la data è incerta, si parla dell’estate.

E’ presto per dire se questa scommessa verrà vinta. al di là dei soliti toni retorici di Steve Jobs, non mancano gli scettici: non sembra esattamente economico, per dirne una; e anche Wired nota diverse mancanze nelle caratteristiche.

E, una cosa che mi pare nessuno abbia notato: i filmati che legge sono solo quicktime. Tradotto: è pensato per riprodurre i film comprati su iTunes (che peraltro in Italia non sono disponibili); quindi scordatevi di usarlo per vederci divx et similia, a meno di lunghe conversioni su un computer “normale”.

Sia quel che sia, siamo tutti qua a parlarne e ci cascheranno (ci cascheremo?) in molti, mi sa.

2 Comments

Filed under Apple, Gadget, iPhone, iTunes

…Non posso proprio esimermi

…Ma è uscita l’App ufficiale dei R.E.M. per iPhone. Contiene sample di ogni canzone pubblicata dalla band, tutta la videografia, un tour virtuale della loro città, Athens e un link a Flicker, per le foto fatte dai fan ogni data del tour del 2008.

Non molto, ma neanche poco. Ed è gratuita. (Vasco, impara, invece di far pagare 4 euro , dice il fan che è in me)

Commenti disabilitati su …Non posso proprio esimermi

Filed under iPhone

iVasco

Ormai le App per iPhone di artisti non fanno più notizia. Però quando ne esce una italiana, e mica di uno qualunque ma di Vasco, non si può non prestare attenzione.

Vasco non è il primo in questo campo, che è ancora relativamente inesplorato dai nostri connazionali. I primi furono, pensate un po’, i Bastards Son Of Dioniso: la scorsa primavera pubblicarono un’applicazione (ora rimossa dall’AppStore) che permettevea di ascoltare tre canzoni, a condizione di far salire un “agitometro”, attivato scuotendo il telefonino.
iVasco, così si chiama l’applicazione ufficiale del Komandante, è curata, con la grafica minimale in linea della raccolta “Tracks 2” appena uscita. Ci sono le esternazioni del Blasco, il feed delle notizie, interviste e molti contenuti derivati dal sito ufficiale; c’è la possibilità di ascoltare qualche canzone (3, per la precisione), dall’ultimo disco. Una funzione  che sfrutta il gps dell’iPhone è la gelocalizzazione delle date del tour  (ma senza la possibilità di interagire con altri fan, come in quella dei Nine Inch Nails). Una funzione un po’ nascosta e molto carina è la possibilità di giocare con il “Line check” della band.

Insomma, un’applicazione in linea con quelle di molti artisti angloassoni. Se non fosse per il prezzo: 3,99€. Pochi soldi in assoluto, molti per lo standard dell’App Store, dove  le applicazioni che hanno questi tipo di contenuti sono di solito gratuite. Quelle a pagamento, solitamente  costano meno e offrono contenuti esclusivi, di cui qua non c’è traccia: dischi interi e  in streaming, accesso a registrazioni inedite o rare….

Ma ai fan  poco importa: al momento in cui scriviamo, iVasco è già in classifica dell’AppStore, pur essendo stata pubblicata da pochi giorni.

UPDATE: a questo indirizzo, la riflessione di una band america sull’utilità delle app per iPhone degli artisti

1 Comment

Filed under Apple, iPhone, iTunes