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Cose che ho visto e imparato al concerto di Macklemore & Ryan Lewis

Due cose così diverse, in pochi giorni. Dopo Peter Gabriel, sono andato a vedere Macklemore & Ryan Lewis.

Su Rockol  abbiamo già raccontato il concerto. Così, anche in questo caso ho visto e imparato un sacco di cose, che provo ad elencare.

Ho visto e imparato  che:

  • Anche se apparentemente hai solo un paio canzoni di successo, puoi arrivare ad esaurire il Forum di Assago, con un mese di anticipo.
  • Non ero l’unico  ad essere stupito del sold-out: un sacco di “addetti ai lavori” e di amici che non lavorano nella musica mi han detto di avere avuto la mia stessa reazione. Bravi i promoter di Barley Arts, che hanno capito e ci han creduto.
  • Certe volte il Forum sembra meno esaurito di altre. Da M&RL c’erano lo stesso numero di persone di Peter Gabriel, ma il parterre sembrava mezzo vuoto. Secondo il promoter, nel parterre i ragazzini (pubblico dei M&LR) si ammassano davanti  e occupano meno spazio. Gli adulti (pubblico di Gabriel) invece ai concerti stanno larghi e occupano più spazio. Semplice.
  • Macklemore è quasi uguale a Francesco Facchinetti. O viceversa. (E, come mi suggeriva un amico, probabilmente Facchinetti vedendo il concerto avrà pensato: “Ma questa roba potevo farla io, altro che ‘La canzone del capitano’…”)
  • Ci sono cantanti italiani che portano i loro figli (o nipotini) ai concerti e si  nascondono sotto ad un cappuccio, manco fossero Madonna (No, non dico chi è).
  • Se hai solo due canzoni di successo (e un repertorio di un solo album ed un EP), devi  essere bravo per riuscire a costruirci attorno uno spettacolo: tante parole, tanta fuffa divertente, ma senza dimenticarti la musica. E Macklemore & Ryan Lewis sono stati bravissimi a trovare quell’equilibrio. Forse solo troppe parole, che spesso il pubblico non capiva (ma urlava comunque).
  • Ai certi concerti l pubblico urla molto ma molto di più che a quelli rock. Il pubblico di M&RL, in termini di ugole, l’ho sentito battere solo da quello dei One Direction, in tempi recenti.
  • Ok, “Thrift shop”. Ok, “Can’t hold us”. Ma il vero capolavoro di M&RL, anche dal vivo è “Same love” – una gran canzone con un gran testo, su un tema che solitamente chiama un sacco di stereotipi.
  • Se hai un solo disco in repertorio e due canzoni di successo, il bis torna ad avere il suo significato letterale. “Due volte”, cioè ripeti una canzone alla fine (“Can’t hold us”). (Non lo vedevo fare dal tour degli U2 del 2005 , in cui suonavano “Vertigo” due volte. Ma loro lo facevano come sfizio, in maniera anche un po’ arrogante).

Insomma, mi sono ricordato sul campo che non  solo i dinosauri (ehm, i “classici”)  del rock o le boy band esauriscono i palazzetti e mandano a casa tutti contenti . Ho visto due modi diversi di unire spettacolo e concerto (questo era più spettacolo che concerto). Da ascoltatore so quale mi piace di più. Ma mi sono divertito e, da persona che si occupa di musica, sono tornato a casa contento: c’è gente che sa fare del buon pop, sa fare un bello spettacolo che fa ballare e cantare il pubblico. E sa fare il tutto esaurito.

Un buon concerto di pop dovrebbe essere obbligatorio nella dieta di tutti gli appassionati di musica.

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